Il metodo Agile: scopri i fattori chiave che promuovono il continuo cambiamento

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Non serve un attestato, ma solo un’ intelligenza condivisa

Jeff Patton, consulente, insegnante e coach esperto del metodo Agile

Nel recente dibattito sul management aziendale, uno dei grandi temi irrisolti è quello di saper dare una risposta alla seguente domanda: è possibile ottenere un’esecuzione puntuale e regolata e allo stesso una costante innovazione? A questo proposito, poco più di 10 anni fa un improbabile gruppo di persone (che mai si direbbe adatto a risolvere problemi manageriali) ha creato un nuovo metodo di lavoro e organizzazione del flusso di lavoro aziendale. Gli artefici di questa nuova prospettiva organizzativa sono stati alcuni software developers, i cosiddetti nerd.

A seguire vi proponiamo un breve excursus sulla storia di Agile.

Agile 101

Negli anni 90 il problema principale del software development era la perdita di profitto a causa dei costanti ritardi, dell’over budget, e della mancata qualità. Nonostante il grande lavoro degli sviluppatori, che si impegnavano a rispettare i tempi e a risolvere i bug, il problema persisteva inspiegabilmente e, anzi, il loro flusso di lavoro veniva giudicato lento e macchinoso. Nell’inverno del 2001 però, un piccolo gruppo di sviluppatori si riunì a Snowbird, nell’ Utah, e iniziò a pensare ad un facile metodo di sviluppo che consentisse una pronta reazione e un veloce adattamento al cambiamento (sia in termini di tecnologia che di requisiti operativi). E’ a questo punto che capirono che la chiave di una strategia di cambiamento di successo stava nell’ accettare il cambiamento stesso, incoraggiandolo.

E così nacque il famoso (o famigerato) manifesto Agile , che vi presentiamo a seguire:

Manifesto del Software Development secondo il metodo Agile

Vi sveliamo alcuni modi per sviluppare un software attraverso lo sviluppo stesso e attraverso la collaborazione tra i membri di un gruppo. Con questa metodologia siamo arrivati a preferire:  

  • Gli individui e le interazioni rispetto agli strumenti e ai processi
  • Il software rispetto alla documentazione totale
  • La collaborazione col cliente rispetto alla negoziazione del contratto
  • La risposta al cambiamento rispetto all’esecuzione di un piano

 

Proprio così, dove c’è valore negli elementi elencati a destra, noi valorizziamo ancor di più gli elementi a sinistra.

Sostanzialmente, il termine Agile si riferisce ad una serie di metodi di software development quali Scrum, Extreme Programming, DSDM, FDD, Crystal, e Adaptive Software Development.  Possiamo riassumere il tutto considerandolo un approccio lavorativo che favorisce  la pianificazione in anticipo, una precisa analisi dei requisiti, il rafforzamento del team, la collaborazione, la fase di test in anticipo, e, soprattutto, la frequente consegna in tempi brevi del software, le interazioni rapide[1].

Concentrandosi sulla ripetizione di brevi cicli di lavoro, Agile è spesso descritto come un metodo iterativo. Nel modello a cascata (dove il progresso è visto come un rigido flusso verso il basso, proprio come una cascata, composto dalle fasi di Concezione, Iniziazione, Analisi, Design, Costruzione, Test e Mantenimento),  il team ha una sola possibilità di azzeccare ogni aspetto del progetto; invece, secondo l’ottica Agile ogni aspetto dello sviluppo – strumentazione, design etc – è costantemente rivisto, consentendo quindi un cambio di direzione in qualunque momento.

La metodologia Agile vista dall’interno

L’aspetto cruciale dell’approccio Agile è la sua natura incrementale e in costante che permette il riconoscimento prematuro di eventuali problemi o dei benefici, favorendo al contempo il continuo sviluppo e miglioramento del lavoro. A seguire, vi elenchiamo alcuni punti chiave:

  1. Qualità del lavoro  – test costanti durante l’intero ciclo di vita di un progetto permettono l’ispezione e gli eventuali ritocchi in anticipo, così da potersi adattare ai cambiamenti ed evitare bug
  2. Trasparenza – la collaborazione tra il team durante lo sviluppo del prodotto e la visibilità data al cliente, che in questa maniera può interagire in qualunque momento, comporta un efficiente  raggiungimento del risultato sperato
  3. Agilità/flessibilità – accettare ed incoraggiare il cambiamento sin dalle prime fasi del progetto e sino alla sua consegna
  4. Lavoro di gruppo – andare oltre la cooperazione, favorendo proprio una modalità cooperativa, dove i membri del team possono utilizzare come spunti i reciproci elementi di forza e la conoscenza condivisa, così da creare un flusso di lavoro eccellente, oltre le capacità del singolo individuo.

 

Sicuramente avrai già riconosciuto alcuni di questi punti nel tuo approccio lavorativo quotidiano. Il bello della strategia Agile è proprio il fatto di poter scegliere liberamente alcuni dei suoi aspetti, in base alle necessità e alle caratteristiche di ciascun team. La cooperazione e la collaborazione rende il lavoro di gruppo più gradevole, e la riduzione dei lunghi status report e dei consigli di amministrazione renderà il flusso di lavoro più fluido, consentendo al team di prendere le decisioni più importanti.

A valle, è chiaro che bisogna essere onesti: se il team stesso è pigro o poco specializzato il metodo agile non servirà a molto, ma se presenta le giuste caratteristiche tecniche, l’Agile potrebbe essere l’approccio adatto a far spiccare le migliori qualità del team e ad incrementare motivazione e performance. Infine, il fattore chiave per un progetto di successo potrebbe non essere il metodo Agile in sé, ma il concetto stesso di agilità: adottare quindi una mentalità che consenta al team di reagire ed adattarsi velocemente, di pianificare e prendere decisioni insieme che portino alla qualità e al funzionamento del prodotto.

Agile non è una metodologia. Agile è un contesto, una cornice mentale. Dunque, sentiti libero di esplorare.

 

Fonti:

http://www.forbes.com/sites/stevedenning/2012/04/09/the-best-kept-management-secret-on-the-planet-agile/

http://www.agilesherpa.org/intro_to_agile/a_brief_history_of_agile/

http://agilemethodology.org/

http://www.leadingagile.com/2012/10/favorite-quotes/