La nostra serie video sul glossario del Digital Marketing continua: oggi diamo uno sguardo più da vicino a uno degli approcci essenziali per la strategia digitale di qualsiasi media buyer – il Programmatic AD Buying [Video]

La tecnologia per la pubblicità si sta muovendo rapidamente verso l’automazione, i nuovi metodi sono stati testati per consentire l’acquisto di spazi pubblicitari in maniera più efficiente ed efficace. Ed è qui che entra in gioco il programmatic: attraverso l’analisi dei dati, si può capire l’annuncio giusto e come indirizzarlo verso il giusto pubblico al momento giusto. La tecnologia alla base del programmatic consente ai computer di gestire tutto il processo relativo all’acquisto degli spazi, dall’inserzione all’annuncio, fino al monitoraggio dei risultati.

Per riassumere, il programmatic ad buying è l’uso di regole e algoritmi in tempo reale, grazie a software basati su sistemi, che automatizzano e ottimizzano l’acquisto e la consegna di annunci mirati agli specifici consumatori.

Nelle parole di Peter Naylor, ex vicepresidente a NBCUniversal¹,

Il Programmatic è una nuova e migliore trappola per topi della pubblicità.

In termini di crescita, come dimostra la recente ricerca di eMarketer, quest’anno la spesa per la pubblicità display attraverso il programmatic rappresenterà il 48,9%  ossia $ 14,88 miliardi, o il 55,0% della spesa pubblicitaria totale del display. Inoltre, il 62% dei marketer intervistati nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha detto che le loro aziende hanno attuato campagne pubblicitarie programmatiche per obiettivi di branding. Allora, cosa ha impedito a quasi quattro marketer su dieci all’utilizzo del programmatic, o agli utenti esistenti di investire ulteriormente? Problemi relativi alla privacy dei dati e la difficoltà di dimostrare il ritorno sugli investimenti sono stati i due problemi più comuni, ognuna delle quali citata dal 23% degli intervistati. La mancanza di dati di qualità (18%), un mercato complesso (17%) e la mancanza di trasparenza (16%) ha completato i primi cinque.

I primi ad adottare questa tecnologia di acquisto di annunci sono i canali di comunicazione social, come Facebook, Twitter e LinkedIn, che hanno anche acquisito numerose imprese dedicate al programmatic, per entrare nel mondo della vendita di ad non solo attraverso le loro stesse piattaforme ma in tutto il web.

Una delle tendenze future per le campagne di marketing sarà sicuramente affrontare la sfida di renderle molto più strategiche. Con il programmatic ad buying, si paga solo per il target che si vuole raggiungere, senza pagare la grande quantità di impression e sperando di raggiungere il pubblico di destinazione, come sottolineato dabyMindgruve. E, naturalmente, agendo in questo modo, è possibile ridurre i costi, perché grazie alla offerta in tempo reale, gli inserzionisti hanno ora il potere di fissare la loro offerta in base al valore che quella impression ha in quel esatto momento.

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*Il programmatic per i non addetti ai lavori,tutti dicono che sta esplodendo, ma che cos’è? da Adweek