L’industria mobile in Spagna

1500

Intervista ad Agustin Llorente, Country Director per Neomobile in Spagna, sullo stato attuale e sulle future sfide per l’ industria mobile in Spagna.

Il mercato economico spagnolo è finalmente in ripresa dopo un periodo di crisi. Quale ruolo giocherà, secondo te, il mondo della telefonia mobile in questo processo?

Come ho spiegato in un recente articolo pubblicato sul blog Onebip, sembra che, alla luce degli ultimi risultati, la Spagna sia effettivamente in una fase di ripresa. La crisi in Spagna va ricercata nel crollo della bolla immobiliare, ecco perchè nuove aree di business dovrebbero diventare il carburante per una nuova spinta in sostituzione dei vecchi modelli. Siamo certi che ora l’industria mobile potrà giocare un ruolo chiave, guidata dai maggiori operatori della Spagna (Movistar, Vodafone e Orange) insieme ad aziende come Neomobile, che porta un valore aggiunto a questo ecosistema. Il contributo socio-economico che l’industria mobile porta all’intera economia spagnola è molto rilevante in termini di PIL, di finanziamento pubblico (a causa delle entrate fiscali e altre tasse dirette o indirette) e la crescita dell’occupazione qualificata.

Puoi farci una panoramica sulle attività e l’importanza dell’AESAM (Asociación Española de Empresas de Servicios para móviles) e la tua elezione recente come vice-presidente di questa associazione?

Nel dicembre 2012, da quando è stato eletto il nuovo consiglio dell’AESAM, abbiamo cercato di lavorare per espandere e rinvigorire le attività dell’associazione, che rappresenta la maggior parte del business mobile in Spagna. Uno degli obiettivi principali degli ultimi mesi è stato quello dell’auto-regolamentazione del mercato per garantire la massima protezione degli utenti. Un risultato importante è stato quello di elaborare linee guida comuni per tutti gli operatori principali su Premium SMS garantendo la massima trasparenza. Inoltre, l’associazione svolge il ruolo unico di mediatore, garantendo un flusso di comunicazione efficace tra tutte le parti interessate del settore mobile (operatori, imprese ed autorità).

Puoi dirci qualcosa di più sulla tua personale esperienza e le tue principali sfide a livello di business in Neomobile, considerando l’evoluzione dinamica dei servizi di telefonia mobile negli ultimi anni?

Senza dubbio, è un settore veloce e di grande stimolo con grandi cambiamenti: la nostra sfida più grande è quella di avere le capacità di gestire in modo intelligente tutti questi cambiamenti. L’obiettivo è quello di sapersi adattare rapidamente ai cambiamenti e alle evoluzioni di questo ecosistema, prevedendo ed anticipando le tendenze. In questo senso, Neomobile è sicuramente in vantaggio svolgendo il ruolo di apripista. Abbiamo osservato negli anni molti attori di questo settore non essere in grado di far fronte alle peculiarità di questo settore, finendo per chiudere le proprie attività, mentre Neomobile ha continuato a crescere.

Che cosa porterà il 2014 al settore dei pagamenti attraverso mobile? Le carte di credito davvero fanno parte del passato?

Per qualche anno il mercato è stato paralizzato a causa della mancanza di sviluppo da parte degli operatori che non potevano permettersi di investire in nuovi progetti. La tendenza è finalmente cambiata e la strategia degli operatori sembra focalizzarsi nuovamente sul pagamento tramite mobile e sul bisogno di accrescere il mercato.Ci sono nuove iniziative portate avanti dalle parti interessante al fine di spingere maggiormente il pagamento su mobile in Spagna. Inoltre, gli operatori sembrano più attivi nello sfidare i processi per la creazione dell’ecosistema appropriato per le soluzioni di pagamento in-app e Ip (simile a Internet+ in Francia). Ultimo ma non meno importante, alcuni operatori stanno lanciando una propria soluzione di portafogli mobile che include la tecnologia NFC sui terminali per guadagnare quote di mercato.
Per quanto riguarda le carte di credito, questa modalità di pagamento incontra limitazioni nell’ecosistema mobile. C’è una riluttanza generale a dare i dettagli delle carte di credito per micro-pagamenti a causa di problemi di sicurezza. Inoltre, l’intero flusso è il più delle volte poco user-friendly (inserire dati su un dispositivo mobile più diventare un compito difficile!). Queste barriere impediscono qualsiasi acquisto impulsivo, che è un elemento chiave per i pagamenti mobile. Pertanto, le carte di credito non sembrano essere un serio avversario per i micro-pagametni, ma non lo sapremo mai: una combinazione di tutto ciò con una soluzione soddisfacente da parte di Google come un portafogli mobile potrà smuovere le cose.

Quale sarà il prossimo grande trend nell’industria mobile, sia in scala locale che mondiale?

La Spagna è una delle nazioni con il più alto tasso di penetrazione di tablet e smartphone e ci aspettiamo che questa tendenza non diminuirà in tempi brevi. Tutti questi nuovi dispositivi aggiungeranno moltissime nuove funzionalità. L’internet of things sta diventando realtà, dove molti elementi saranno connessi  in modo da creare interazioni e il telefono mobile agirà come telecomando o pannello (sarà interessante a tal proposito capire quanto Google è disposta a pagare per l’acquisto di Nest). Dal punto di vista degli operatori ci si aspetta di seguire la tendenza già avviata con la fusione tra le aziende di linee di telefonia fissa, mobile e VOD/TV. Dal punto di vista finanziario, il mercato europeo dovrà assistere ad ulteriori fusioni e acquisizioni di operatori locali per competere in scala globale con i grandi operatori nordamericani e asiatici.