L’approfondimento di oggi si concentra sulla base della cultura Agile: le persone e le dinamiche del team, due dei fattori di successo più importanti

Un’ottima prefazione all’argomento dei team cross-funzionali possiamo trovarla nel concetto introdotto circa 50 anni fa da Melvin Conway, informatico e programmatore americano, oggi noto come Legge di Conway:

“Ogni organizzazione che progetti un sistema (sistemi informativi e non solo) produrrà inevitabilmente un design la cui struttura è una copia della struttura comunicativa dell’organizzazione.”

In pratica questo significa che le persone che lavorano insieme e che comunicano frequentemente e in modo efficiente creano software e prodotti che riflettono tale concetto, e viceversa. Questa è anche una delle più grandi sfide delle aziende che hanno una struttura “a silos”: rompere i silos e creare team cross-funzionali che lavorino in sintonia.

La mentalità Lean & Agile si basa sulla cultura del feedback costante, sull’agilità e adattabilità, sulla risposta rapida al cambiamento, sul rispetto e la collaborazione con i clienti (intesi anche come colleghi impattati dal lavoro o dalle decisioni altrui), e l’ambiente migliore per far crescere questi valori e principi è proprio un team cross-funzionale. Rallydev.com sottolinea che la scarsa composizione del team è uno degli errori più comuni di un nuovo team Agile.

Diamo uno sguardo più ad alcune delle definizioni più importanti di team cross-funzionale.

Kenneth S. Rubin, il primo Direttore Generale della famosa Scrum Alliance, nel suo best-seller Essential Scrum: A Practical Guide to the Most Popular Agile Process,, definisce così i team cross-funzionali [1]:

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Una definizione simile, con un’enfasi maggiore sulla motivazione del team, è fornita da Henrik Kniberg, Agile/Lean coach, nel suo articolo “Is your team cross-functional enough?“:

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Entrambi gli autori sottolineano che i membri dei team cross-funzionali non devono sapere tutto, ma dovrebbero sviluppare una “professionalità a forma di T”. Tale concetto unisce le profonde competenze in aree funzionali o discipline alla capacità di lavorare fuori da tale ambito, se il resto del team ha bisogno di supporto. [2]
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L’articolo di Kniberg mostra anche un workshop di team building che può essere molto utile per determinare i punti di forza e di debolezza del team, contribuendo a suggerire le soluzioni più adeguate.

Capire il concetto di cross-funzionalità è solo il primo passo per un ambiente condiviso, collaborativo e di apprendimento, e una volta intrapreso questo percorso sarete sulla strada giusta! E non dimenticate che spesso ci concentriamo esclusivamente sui problemi tecnici o gli ostacoli, dimenticandoci che il lavoro di squadra e una buona comunicazione sono in realtà i pilastri di un qualsiasi progetto di successo.

 

Fonti:

[1] Kenneth S. Rubin, Essential Scrum: A Practical Guide to the Most Popular Agile Process, Addison-Wesley, 2013, page 200

[2] Id., page 201-202

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