Le email sono qui per restare

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Quanto ne sai davvero dell’applicazione più importante che sia mai stata inventata per Internet?

L’evoluzione dell’email è iniziata all’incirca 50 anni fa. Il primo sistema di email chiamato MAILBOX è stato usato all’Istituto di Tecnologia del Massacchusetts nel 1965 creato per inviare messaggi a numerosi utenti dello stesso computer. Quando i computer hanno iniziato a comunicare l’uno con l’altro attraverso le reti sia il mittente che il destinatario necessitavano di un indirizzo, e quindi, tornando al 1971, Ray Tomlinson utilizzò il simbolo @ per simboleggiare il messaggio da un dispositivo ad un altro. L’indirizzo elettronico era così nato. E il resto è storia: nel 1976 la regina Elisabetta fu il primo capo di stato a inviare un messaggio elettronico; nel 1978 le prime pubblicità elettroniche venivano pubblicate, nei network del governo e delle università Americane e nel 1982 la parola email veniva utilizzata per la prima volta e Scott Fahlman creò la prima emoticon ‘:)’.


Oggi ci sono più di 3.9 miliardi di account di posta elettronica, e si prevede una crescita fino a più di 4.9 miliardi per la fine del 2017; gli account di posta aziendali sono circa 929 milioni[1]. Gli indirizzi di posta globali si dividono in: 75% email personali e il 25% account aziendali. Il traffico mondiale di email è di 300 miliardi di email inviate ogni giorno, e ciò significa che ogni secondo vengono inviate almeno 3 milioni di email. Negli ultimi anni è emerso un nuovo mercato delle email: il mercato mobile. La sua crescita può essere attribuita all’incremento del numero degli utenti mobile che accedono alle proprie mail attraverso i dispositivi mobili, soprattutto smartphone e tablet.

Oggi ci sono 730 milioni di utilizzatori mobili di email, e alla fine di questo anno il numero delle persone che leggerà le proprie mail da uno smartphone o tablet aumenterà rispetto a coloro che lo faranno dal computer. Oggi utilizziamo i nostri dispositivi mobili per navigare, inviare e ricevere email, fare shopping, giocare, ascoltare musica e ancora come macchina fotografica, sveglia, archivio dati e GPS. Oh, e qualche volta li usiamo anche per fare delle telefonate :). Molti siti web hanno sviluppato la loro versione mobile e nuove strategie di comunicazione via email, poiché possono raggiungere i propri utenti, ovunque e in qualunque momento. Le tecniche di lettura/scrittura sul mobile differiscono dalle tecniche per desktop: gli utilizzatori di email sul desktop spendono una quantità considerevole di tempo per leggere e scrivere messaggi, mentre gli utilizzatori mobile si concentrano molto di più sul messaggio, rispondendo velocemente e lasciando le mail che richiedono una maggiore attenzione al dettaglio ai dispositivi desktop. Le email mobile sono ancora un ‘work in progress’, così come le strategie, il design e il copywriting si stanno adattando ai nuovi ambienti di ricezione e lettura.

Il mondo corporate è ancora dominato dalle email come forma base di comunicazione. Da un altro lato, nonostante il numero crescente di email personali, i social network, instant messaging, mobile IM e messaggi di testo sono ancora i più utilizzati per le comunicazione veloci con amici e parenti. In questo scenario virtuale che cambia continuamente, stiamo entrando nell’era della dominazione dei social media che sfidano i siti tradizionali e le email con l’obiettivo di rimpiazzarli.

Ma possiamo davvero dire che si tratterà di soli 140 caratteri? Una valida teoria afferma che se un qualcosa non ha un valore di mercato (come l’aria e l’acqua ad esempio) è spesso dato per scontato. Fortunatamente le email non subiranno lo stesso destino. Dopo tutto, resta sempre una delle applicazioni per Internet più importanti che siano mai state fatte. Scopri la storia delle email attraverso la nostra nuova infografica.

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